GIANNI NUTI

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Nuti Gianni

NUTI
GIANNI
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0165 306749
Ricercatore confermato Didattica Generale M-PED 03

tutti i giorni dopo le ore 18 su appuntamento via mail

 
 

GIANNI NUTI

Nato ad Asti nel 1964 da famiglia lucchese, vive a Sarre (AO)
TITOLI
- Laurea con lode in Lettere Moderne indirizzo artistico con Enrico Fubini presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino. 
- Dottorato di ricerca in Psicologia presso l'Università X di Parigi sotto la guida del Prof. Michel Imberty con il giudizio massimo previsto dall’ordinamento accademico francese: “très honorable avec félicitations du jury”.
- Vincitore del concorso per ricercatore universitario di ruolo nel settore scientifico-disciplinare M_PED/03 “Didattica e Pedagogia Speciale” nel settembre 2006, chiamato ad assumere il ruolo dal 1 novembre 2006 presso l’Università della Valle d’Aosta-Université de la Vallée d’Aoste.
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PROFILO DI RICERCA
L’interesse per la ricerca didattica trova prima applicazione durante gli anni ‘90 in ambito artistico e musicale e si sintetizza in un nuovo approccio alla didattica strumentale che non preveda rigidi step formativi e imposizioni di posture predefinite e identiche per tutti, bensì accompagni ogni allievo in un personale processo di adattamento corpo-strumento da subito finalizzato all’espressività e alla manifestazione di stati affettivi e di energia psico-fisica attraverso gesti-suono organizzati nel tempo.
tale ricerca è sfociata in una serie di articoli e pubblicazioni sulla didattica strumentale di base e trova forma strutturata in un manuale concepito per unità didattiche modulari e flessibili, che sostituiscono i tradizionali percorsi preconfezionati progressivi dal facile al difficile, con un ventaglio di scelte possibili che allievo e l’insegnante concerteranno come disporre in un itinerario coerente con precise attitudini, competenze in ingresso e qualità delle motivazioni espresse. L’’insegnante è guidato nell’impiego dello strumento didattico in un’azione di apertura d’orizzonte interdisciplinare verso i possibili significati culturali, emotivi, sociali ed affettivi oltre che tecnici che il cimento espressivo integra.
La definizione di un modo di impostare la “formazione dei formatori” sotto forma di laboratorio in cui anche la didattica strumentale è affrontata adottando sistematicamente tecniche di cooperazione ispirate da un approccio epistemologico di impronta socio-costruttivista. 

Dal 1997 il fuoco sulla didattica disciplinare si converte verso un impegno ideativo e progettuale più allargato che ha riguardato tutti gli ordini di scuola: un piano di formazione in situazione degli insegnanti di scuola elementare e materna è stato ideato, progettato e valutato dalla SIEM Società Italiana per l’Educazione Musicale per la con una strutturazione risultata assai feconda che ha previsto la formazione di tutor esperti intervenuti nelle classi con moduli didattici proponendoli direttamente agli alunni alla presenza degli insegnanti partecipanti al corso; successivamente la stessa doveva essere riproposta da parte degli insegnanti di plesso in una seconda classe con la supervisione dei tutor. Il tutto costellato da incontri per la restituzione, la critica e la valutazione delle esperienze accumulate.
Molto serrata la collaborazione della sezione territoriale valdostana della SIEM presieduta da Nuti dal 1999 al 2006 con l’IRRE Vda, per l’aggiornamento degli insegnanti e il reperimento e l’utilizzo di nuove risorse e materiali didattici per la scuola primaria.
Nell’ambito educativo pre-scolastico una approfondita ricerca didattica sulla progettazione di attività espressivo-creative nella prima infanzia si è un piano di aggiornamento per operatori di nidi della Regione Valle d’Aosta commissionato dall’Assessorato Regionale alla Sanità che ha previsto una serie di incontri di introduzione del tema, la proposizione di attività direttamente nei nidi con la supervisione di esperti e la restituzione dell’esperienza, la strutturazione di setting educativo dedicati a queste proposte operative, azioni di rinforzo, autoaggiornamento e consulenza per il mantenimento delle buone prassi acquisite.
Una pluriennale esperienza di collaborazione con alcune istituzioni piemontesi e la Direzione Regionale Scolastica per le scuole superiori di Torino per conto del Comune di Torino e dell’Unione Musicale è sfociata nell’ideazione, progettazione e conduzione di un piano di aggiornamento per insegnanti di ogni disciplina che volessero introdurre e fondere con spirito autenticamente interdisciplinare approfondimenti in ambito artistico-musicale (essendo la disciplina del tutto assente dai programmi ministeriali, ma oggetto di culto e consumo da parte degli adolescenti forse come nessun’altra occupazione) non avulsi quindi dalle loro discipline, ma complementari, fonte di arricchimento.
Una indagine di sfondo sui sistemi della formazione artistica e musicale vigenti dopo il 1994 nelle scuole anglofone a confronto con quelli applicati nei paesi latini, propedeutica a un’analisi dettagliata della situazione nella scuola secondaria di secondo grado in Italia nell’ultimo ventennio, ha portato alla fine del 2007, per conto della Fondazione San Paolo Scuola, a una proposta-pilota di inclusione del pensiero creativo e artistico come approccio traversale al curricolo che è in fase di avvio concreto in una serie di aree-test.
Nel ruolo di dirigente scolastico ha permesso non solo di acquisire competenze nella gestione delle risorse umane e professionali legate alla formazione, ma anche di approfondire le conoscenze in ambito progettuale secondo le regole comunitarie relative alla formazione superiore.
La progettazione, il coordinamento e l’attività didattica all’interno di tredici progetti finanziati di formazione superiore ha creato le condizioni per acquisire conoscenze e competenze relative a:
l’articolazione modulare di un progetto formativo secondo moduli, unità e unità formative capitalizzabili (UFC) che permetta in ogni momento dell’azione, di monitorare i risultati della stessa, di attivare costanti supporti all’orientamento e soprattutto di pianificare un adeguato sistema di riconoscimento dei crediti in ingresso e in uscita utili al soggetto discente di vedere le sue competenze poste in evidenza e validate.
Nel 2007 ha svolto una ricerca sul il ruolo delle attività espressive tra gli adolescenti in contesti di apprendimento formale, non formale e informale. Lo scopo di tale indagine di tipo quantitativo è stato di misurare e descrivere, se e quante delle attività espressive (musica, danza, teatro, arti figurative, arti applicate) siano coltivate in ambiti di apprendimento non formale, quale sia la rappresentazione diffusa dell’attuale ruolo della scuola nell’avvicinare a saperi, abilità e competenze di ambito artistico e infine quante e quali deleghe ritengono che gli apprendimenti formalizzati possano, in un futuro scolasticamente riformato, assumersi per colmare le lacune percepite nel presente. 
Nel corso del 2008 l’impegno di ricerca si è orientato verso la promozione l’elaborazione, la realizzazione e la valutazione di progetti transdisciplinari e valorizzanti l’oralità nella scuola in un’ottica di verticalità curricolare in un progetto denominato MUSAïC nato da una collaborazione con il SASS (Servizio Supporto all’Autonomia Scolastica) della Sovrintendenza agli Studi della Regione Valle d’Aosta e l’IRRE Valle d’Aosta. 
Altro indirizzo di ricerca concerne un’indagine storica sulle caratteristiche delle attività didattiche ricavabili dall’analisi di alcune migliaia di quaderni di scuola appartenenti ad archivi pubblici e privati del territorio valdostano.
Sempre nel 2008 ha compiuto un lavoro di ricerca sulle relazioni tra psicologia della musica, neuroscienze e impiego della comunicazione sonoro musicale a scopo terapeutico e socio-relazionale. Alcuni contributi in volumei collettanei editi da Franco Angeli e Metropolis ne rappresentano la sintesi.
Nel 2009 ha svolto un lavoro di ricerca storico-musicologica e teorico-didattica sulla chitarra e il suo repertorio colto del Novecento raccolto in un volume intitolato Storia della musica per chitarra del Novecento edito da Bérben di Ancona. Nello stesso anno 
Negli anni 2009-2011 si è dedicato all'elaborazione di un progetto di ricerca sul valore transdisciplinare della musica che è sintetizzato in un testo per Franco Angeli dal titolo La musica e le altre discipline, nonché un lavoro di ricerca sulla didattica strumentale in Italia e in Europa con un'analisi delle buone pratiche e uno studio di caso di cui è stata effettuata una articolata valutazione di processo con un dispositivo inedito e validato. Il volume si intitola Musica Pratica ed è edito da Franco Angeli nella collana diretta da Franco Frabboni.
Nel 2012 gli interessi di ricerca si sono spostati verso l'uso didattico della fotografia nelle esperienze scolastiche outdoor e sul valore espressivo e creativo che l'uso diffuso della fotocamera digitale può rappresentare. Il volume Le Briciole di Pollicino, edito da Franco Angeli nella collana diretta da Massimo Baldacci raccoglie i risultati di una ricerca effettuata su un campione di oltre 4000 fotografie scattate da bambini tra i 9 e gli 11 anni durante alcune visite didattiche.

Attualmente i domini di ricerca sono orientati verso: 
- La progettazione, la sperimentazione e la valutazione di azioni che promuovano percorsi sulla transdisciplinarietà e l’apprendimento orale nella scuola. 
- Lo studio dei rapporto tra linguaggi espressivi e apprendimenti formali, non formali e informali;
- La relazione tra formazione professionale ed educazione nella nuova società della conoscenza 
- la didattica modulare e la relazione con il sistema di riconoscimento crediti e gli strumenti per l’orientamento
ATTIVITÀ DIDATTICA
È stato professore a contratto di Metodologia dell’Educazione Musicale nel corso di Scienze dell’Educazione presso l’Università della Valle d’Aosta dal 2001 al 2004, di didattica della musica e psicologia della musica negli anni 2004/2005, 2005/2006
Ha tenuto nel 2006 un laboratorio sull’arte del Novecento presso la facoltà di Scienze della Formazione di Milano Bicocca e alcuni insegnamenti in ambito didattico musicale per i corsi speciali di abilitazione all’insegnamento.
Dal novembre 2006 è ricercatore a tempo indeterminato di Didattica e Pedagogia Speciale e docente di Didattica Generale e Metodologia del Gioco e Tecniche e dell’Animazione nel corso di Scienze della Formazione, di Didattica Generale nella SISS e di Psicologia della Musica nel corso di laurea in Scienze Psicologiche e delle Relazioni di Aiuto. 


ALTRI TITOLI
- Diploma di chitarra a pieni voti al Conservatorio "Antonio Vivaldi" di Alessandria sotto la guida di Angelo Gilardino. 
- Perfezionamento triennale presso l'Accademia Internazionale Superiore "Lorenzo Perosi" di Biella, licenza con il giudizio di eccellenza. 

ALTRA ATTIVITÀ
Ha svolto tra il 1984 e il 2004 una intensa attività concertistica, tenendo oltre 500 concerti in Italia ed in molti paesi europei per importanti enti e le principali associazioni musicali e teatrali. Ha inciso un LP come solista, quattro CD con il Quartetto di Asti, due con il Toujours Ensemble. Ha effettuato numerose registrazioni radiofoniche e televisive per la RAI e la Radio Nazionale di Spagna. 
Ha tenuto corsi di perfezionamento strumentale in molte località d'Italia e stages di aggiornamento per insegnanti di chitarra e di educazione musicale nelle scuole elementari e medie sotto l’egida della SIEM. Insegna Psicologia della Musica in alcuni corsi di musicoterapia italiani (Torino, Palermo, Lamezia Terme, Vicenza, Genova).
È stato docente di chitarra nei corsi di Alta Formazione Artistica e Musicale (pareggiati ai conservatori) della Fondazione Istituto Musicale della Valle d’Aosta dal 1986 all’ottobre 2006, ha ricoperto dal 2003 all’agosto 2008, l’incarico di coordinatore della Scuola di Formazione e Orientamento Musicale (SFOM, corsi non pareggiati) di responsabile dell’accreditamento, di progettista, coordinatore e valutatore dei corsi di formazione superiore finanziati dal Fondo Sociale Europeo per i quali ha ottenuto una certificazione regionale di competenze. Attualmente è Presidente del Consiglio di Amministrazione in seno alla stessa istituzione, E stato fondatore e Direttore Artistico dell’Associazione Cluster, che ha organizzato per oltre dieci anni corsi estivi di perfezionamento gemellati con il Conservatorio di San Francisco e vacanze-studio per giovani musicisti italiani e stranieri che contavano oltre 250 presenze all’anno.
Collabora con la rivista Sistema Musica dalla sua fondazione, impostando gli scritti (oltre 200) non con taglio musicologico specialistico, ma di didattica dell’ascolto, offrendo al pubblico strumenti di lettura legati al loro vissuto emotivo e affettivo con essenziali approfondimenti culturali sempre impostati secondo un taglio interdisciplinare.
Ha scritto numerosi programmi di sala redatti per le più importanti istituzioni musicali torinesi (l’Unione Musicale, il Teatro Regio di Torino, per l’Orchestra Filarmonica di Torino, Antidogma Musica) e per l’Orchestra Sinfonica della Valle d’Aosta. 
Nel dicembre 2007 per le Edizioni Il Filo è uscito il suo primo romanzo dal titolo Di un Crescendo, premiato in cinque concorsi nazionali e giunto alla sua terza edizione. Nel giugno 2012 è uscito il secondo romanzo edito da Polistampa/Mauro Pagliai di Firenze dal titolo Nel Mare del Caso.