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Definizione (da Wikipedia)

Il Green Public Procurement (GPP), in italiano Appalto verde o Acquisti verdi della Pubblica amministrazione, è l'integrazione di considerazioni di carattere ambientale nelle procedure di acquisto della Pubblica Amministrazione, ovvero è il mezzo per poter scegliere "quei prodotti e servizi che hanno un minore, oppure un ridotto, effetto sulla salute umana e sull'ambiente rispetto ad altri prodotti e servizi utilizzati allo stesso scopo" (U.S. EPA 1995). Acquistare verde significa quindi acquistare un bene/servizio tenendo conto degli impatti ambientali che questo può avere nel corso del suo ciclo di vita dall'estrazione della materia prima, allo smaltimento del rifiuto. Esso è uno dei principali strumenti adottati per mettere in atto strategie di sviluppo sostenibile.
 
La pratica del Green Public Procurement consiste nella possibilità di inserire criteri di qualificazione ambientale nella domanda che le Pubbliche Amministrazioni esprimono in sede di acquisto di beni e servizi finalizzata da un lato a diminuire il loro impatto ambientale dall'altro possono esercitare un "effetto traino" sul mercato dei prodotti ecologici.
 
Contesto normativo
1996 Il libro verde "Gli appalti pubblici nell'Unione europea";
2003 Comunicazione della Commissione Europea COM 2003/302;
2004 Direttive europee sugli appalti, (la Direttiva 2004/18/CE del 31 marzo 2004 e la Direttiva 2004/17/CE);
2008 Comunicazione della Commissione europea n.400 del 16 giugno 2008, "Acquisti pubblici per un ambiente migliore";
2006 D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163, Codice dei contratti pubblici (art. 2);
2007 Decreto Interministeriale di approvazione del Piano d'azione nazionale sul Green Public Procurement, che fa seguito alla delega conferita al governo dall'art. 1, comma 1126 della L. 296/2006 (finanziaria per l'anno 2007).
 
L'Università della Valle d'Aosta ha già intrapreso un percorso nell'ottica del Green Public Procurement che la porterà a ridurre il suo impatto ambientale. Al momento presta particolare cura alla raccolta differenziata in tutti gli uffici e aree comuni, ai processi di de-materializzazione al fine di ridurre l'utilizzo di carta e all'acquisto di materiali di cancelleria prodotti con materiali riciclati.