Responsabile della prevenzione della corruzione (R.P.C.)

 
Il Consiglio dell'Università, con delibera n. 93, del 14 ottobre 2013, ha nominato responsabile della prevenzione della corruzione (R.P.C.), il Direttore generale dell'Università, Dott. Franco Vietti (f.vietti@univda.it).
 
Alla luce dell'articolo 1, commi 8 e 10, della legge n. 190/2012, il responsabile della prevenzione della corruzione è tenuto a:
 
  • elaborare la proposta di piano della prevenzione che deve essere adottato dall'organo di indirizzo politico di ciascuna amministrazione;
  • definire procedure appropriate per selezionare e formare i dipendenti destinati ad operare in settori particolarmente esposti alla corruzione;
  • verificare l'efficace attuazione del piano e la sua idoneità;
  • proporre modifiche al piano in caso di accertamento di significative violazioni o di mutamenti dell'organizzazione;
  • verificare, d'intesa con il dirigente competente, l'effettiva rotazione degli incarichi negli uffici preposti allo svolgimento delle attività nel cui ambito è più elevato il rischio che siano commessi reati di corruzione;
  • individuare il personale da inserire nei percorsi di formazione sui temi dell'etica e della legalità;
  • ottempera alle scadenze previste dalla normativa vigente.
Il R.P.C. svolge, inoltre, le funzioni richiamate alla pag. 6, dell'allegato 1, del P.N.A. e coincide con il responsabile della trasparenza, svolgendo le relative funzioni (art. 43, d.lgs. n. 33/2013).
Il R.P.C. può, con proprio atto, individuare ulteriori dipendenti di ruolo a tempo indeterminato nell'ambito della Direzione generale di Ateneo ai quali conferire precisi compiti in materia, fermo restando in capo allo stesso le responsabilità attribuitegli dalla legge.