Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati

 
Fatto salvo il fatto che le competenze psicologiche acquisibili con un percorso di laurea triennale appaiono assolutamente insufficienti ai fini dell'esercizio clinico della professione di psicologo e che suddette competenze appaiono più consone ad un percorso formativo almeno a livello di laurea magistrale, il laureato in Scienze e tecniche psicologiche potrà operare in differenti ambiti:
- dei servizi: sociali, assistenziali, di cooperazione, terzo settore;
- delle organizzazioni: scolastiche, per lo sviluppo del territorio e dell'occupazione, pubbliche e private per la produzione di beni e servizi, senza scopo di lucro, forze armate, sistema carcerario, confessionali e religiose
- dell' intervento psicologico rivolto alla promozione della salute individuale e comunitaria, sotto la diretta responsabilità di figure professionali formate specialisticamente in ambito clinico.
Ne costituiscono un esempio
o i servizi psicologici, i servizi di NPI, i dipartimenti di salute mentale e per l'età evolutiva;
o i reparti pediatrici, i centri di fecondazione assistita, le strutture educativo-scolastiche;
o i consultori materno-infantili, adolescenziali e familiari;
o le comunità per il disagio minorile, le strutture residenziali e semiresidenziali volte al trattamento del disagio psichico, delle dipendenze patologiche, dell'assistenza ai disabili, i centri di accoglienza per famiglie e le reti dei servizi del privato-sociale;
o servizi per l'adozione e l'affidamento.
Inoltre, così come stabilito dall'art. 51/2 del DPR 328/01, formano oggetto dell'attività professionale degli iscritti nella sezione B dell'albo degli psicologi, i seguenti sbocchi:
a) partecipare alla programmazione e alla verifica di interventi psicologici e psico-sociali;
b) realizzare interventi psico-educativi volti a promuovere il pieno sviluppo di potenzialità di crescita personale, di inserimento e di partecipazione sociale;
c) utilizzare il colloquio, le interviste, l'osservazione, i test psicologici e altri strumenti di analisi, ai fini della valutazione del comportamento, della personalità, dei processi cognitivi e di interazione sociale, delle opinioni e degli atteggiamenti, dell'idoneità psicologica a specifici compiti e condizioni;
d) utilizzare con persone disabili strumenti psicologici per sviluppare o recuperare competenze funzionali di tipo cognitivo, pratico, emotivo e relazionale, per arrestare la regressione funzionale in caso di malattie croniche, per reperire formule facilitanti alternative;
e) utilizzare strumenti psicologici per l'orientamento scolastico-professionale, la gestione e lo sviluppo delle risorse umane;
f) utilizzare strumenti psicologici ed ergonomici per rendere piu' efficace e sicuro l'operare con strumenti, il comportamento lavorativo e nel traffico, per realizzare interventi preventivi e ormativi sulle tematiche della sicurezza con individui, gruppi e comunità, per modificare e migliorare il comportamento in situazione di persone o gruppi a rischio;
g) curare la raccolta, il caricamento e l'elaborazione statistica di dati psicologici ai fini di ricerca.
 
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